STRAGE CONTINUA SUL LAVORO: IN DUE GIORNI 9 MORTI.
“OMICIDI SOCIALI, NON INCIDENTI”, Salvini basta promesse elettorali pochi giorni prima delle elezioni
Da Carlo Soricelli dell'Osservatorio Nazionale morti sul lavoro.
Ieri altri 6 lavoratori hanno perso la vita, dopo i 3 morti del giorno precedente: 5 sui luoghi di lavoro e uno in itinere.
Ecco chi sono:

Sandro Pellizzaro Giovanni Belgiovine
Autotrasporto: 7 morti in 5 giorni. Solo uno aveva meno di 60 anni
È impressionante la sequenza di morti
nell’autotrasporto: negli ultimi cinque giorni sono deceduti sette
lavoratori, e solo uno aveva meno di 60 anni.
Si tratta di omicidi sociali, aggravati dall’assenza di qualsiasi
distinzione nell’età pensionabile fra chi svolge lavori che richiedono
prontezza di riflessi, buona vista e udito, e chi svolge mansioni meno
usuranti.
Responsabilità politiche: Fornero, Salvini e la Lega
Definire queste morti “incidenti” è un
insulto.
Non differenziare l’età pensionabile per i lavori ad alto rischio è
stato criminale.
Le responsabilità sono:
In Veneto, dove Salvini promette ancora una volta lo stop all’aumento dell’età pensionabile, non ci crede più nessuno: la Regione è già seconda in Italia per morti sul lavoro, con 118 vittime nel 2025, di cui 90 sui luoghi di lavoro, pur avendo la metà degli abitanti della Lombardia.
Appalti a cascata: “leggi assassine”
Non va dimenticato che è stato sempre
Salvini, nel 2023, a introdurre la legge sugli appalti a cascata, che ha
prodotto un +15% di morti in edilizia.
Una legge che scarica le responsabilità sugli ultimi della filiera,
lasciando impuniti coloro che commissionano i lavori.
Vergognoso anche l’invito all’astensione
nel referendum: se fosse stato raggiunto il quorum, anche i committenti
sarebbero stati responsabili.
La legge è invece passata con tutto il centrodestra.
Media compiacenti e realtà negata
Con il controllo della quasi totalità delle
testate televisive, si continua a dipingere un Paese dove “gli asini volano”.
Ma per chi lavora, la realtà è sotto gli occhi:
situazione economica disastrosa, ultimi in Europa, salari che non bastano
più per vivere.
Carlo Soricelli
Curatore dell’Osservatorio Nazionale di Bologna sulle morti sul lavoro
21 novembre 2025